Il Metodo Tomatis
Il metodo Tomatis prende il nome dal suo ideatore, Alfred Tomatis, un medico otorinolaringoiatra francese che studiò a lungo l’audiologia, la fonologia e la psicologia intuendo la relazione molto forte esistente tra la capacità di ascolto e il vissuto psico-affettivo della persona.

Grazie alle sue ricerche egli dedusse che le frequenze dei suoni che l’orecchio non riusciva a sentire ed analizzare erano le stesse che la voce non era in grado di riprodurre.
L’orecchio è preposto principalmente all’ascolto.

Udire è infatti un processo passivo, mentre l’ascolto è un processo attivo che risponde al desiderio di impegnare l’udito per selezionare i suoni, per attribuire loro un significato, per relazionarsi.
Un problema di ascolto, che non è il risultato di una causa organica, ha dunque molto spesso un’origine psicologica.

Tomatis infatti osservò che situazioni di sofferenza emotiva hanno portato migliaia di suoi pazienti all’esclusione di molte informazioni per proteggersi.
Chiudersi all’ascolto è di fatto possibile e, a livello fisiologico, questa chiusura si manifesta con un rilassamento dei muscoli dell’orecchio medio.


Il metodo Tomatis non sostituisce interventi pedagogici o terapeutici ma facilita e completa tali percorsi.


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